martedì 10 febbraio 2009

Vergogna

Le strumentalizzazioni politiche e giornalistiche sul caso Englaro sono vergognose perché violentano la vita privata di una persona, di una famiglia, per guadagnare audience e voti. Nessuno di noi, secondo me, può giudicare la scelta di due genitori che hanno assistito per diciassette anni la propria figlia e che ne conoscevano sogni e speranze meglio della valanga di opinionisti e improvvisati moralisti che in queste ore vomitano stupidaggini. L'uso delle foto di una giovane bella e sorridente, che non è quella che giace in un letto d'ospedale, è una disgustosa manipolazione. Il fatto poi che una giornalista abbia voluto entrare nella stanza della donna lascia senza parole.
Dal punto di vista del principio ognuno di noi dispone della propria vita per quanto in suo potere e per quanto gli è consentito dalla sua coscienza, dalla sua cultura e dal suo status sociale. Quando, invece, uno stato di menomazione impedisce qualsiasi manifestazione di volontà, credo debbano essere le persone care o uno scritto della persona stessa a decidere come lei avrebbe voluto che fosse.

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