domenica 17 marzo 2013

Gocce di pioggia


...gocce di pioggia, sempre tornando, due sigarette accese, non si dovrebbe è vero, Libertango di Piazzolla , e A house is not a home , chi è Javier Cercas, non lo so nemmeno io, non ho letto niente di lui, ma il nome suona bene suona lontano, e tutto ciò che è lontano o non interessa o affascina, a me affascina, non credo si vada ai festival letterari per gli autori ma perché, come in altre occasioni, ti senti parte di qualcosa di più grande, lui comunque ha scritto una cosa su cui si può essere d'accordo, la scrittura è ricerca  di verità, che non è verità storica, ma soltanto poetica, morale in questo senso, ma solo in questo senso più universale, se tutto ciò non ha un senso, ma c'è qualcosa che non ha senso?, è solo perché scritto  a l'una di notte, quindi d'un fiato, senza riflettere, senza proteggersi, come l'onda di Tagore, che non si nasconde e non raggiungerà mai la rosa, l'onda non riesce a prendere il fiore che galleggia: quando cerca di raggiungerlo lo allontana...bisognerebbe forse essere artisti come suggerisce Rilke: non calcolare o contare; maturare come l'albero, che non incalza i suoi succhi e fiducioso sta nelle tempeste di primavera, senza l'ansia che dopo possa non giungere l'estate. L'estate giunge. Ma giunge solo a chi è paziente e vive come se l'eternità gli stesse innanzi, così sereno e spensierato e vasto...

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